sCOOLFOOD

“sCOOLFOOD: Per un futuro di tutto rispetto” è un progetto ideato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, finanziato e co-progettato dalla Fondazione Vincenzo Casillo.

Nasce per consentire ai bambini di acquisire competenze relative allo sviluppo e allo stile di vita sostenibile, al rispetto dei diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla valorizzazione delle diversità culturali.

Partito nella città di Bari nel 2021, nel 2022 è stato esteso nelle provincie di Bari e Bat coinvolgendo 15 scuole.

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Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile, alla cittadinanza globale ai diritti umani e alla diversità culturale

Il progetto “sCOOLFOOD: Per un futuro di tutto rispetto” è ormai giunto alla sua seconda edizione nella regione Puglia.

L’iniziativa mira a promuovere, nelle nuove generazioni, lo sviluppo di competenze di cittadinanza globale e attiva attraverso metodologie educative innovative.

Il programma educativo risponde agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 rivolgendosi ad un pubblico di bambini di scuola primaria e secondaria di primo grado ed estendendosi a tutti gli attori coinvolti nel processo educativo: scuola, famiglie, associazioni.

Sul territorio pugliese la Fondazione Vincenzo Casillo, per l’anno scolastico 2022/2023, ha esteso il progetto alle classi terze e quarte della scuola primaria nelle città di Bari, Corato, Andria, Trani, Bisceglie, Molfetta, vista la numerosa partecipazione avvenuta nell’anno scolastico precedente.

Sono state coinvolte 15 scuole, 27 plessi e nello specifico 89 classi di cui 62 terze elementari e 27 quarte elementari.

Le classi quarte coinvolte erano le partecipanti dell’anno scolastico precedente; questo dato in particolare può essere considerato una misura di andamento e follow-up di progetto.

Ogni classe ha svolto il programma “sCOOLFOOD” per un’ora a settimana durante l’intero anno scolastico e per un totale di 30 ore annuali.

Due tutor under 35 la dott.ssa Adriana Latti e la dott. ssa Michela Campanale, selezionate dalla Fondazione Vincenzo Casillo, con formazione in ambito psicologico, hanno affiancato le docenti durante tutto il progetto, occupandosi della comunicazione tra le Fondazioni e le scuole, svolgendo attività in aula, monitorando l’andamento e lo svolgimento corretto delle attività.

In aggiunta, le docenti e le tutor hanno usufruito di tre giornate di formazione a distanza sulle tematiche che avrebbero affrontato e di un kit didattico di supporto per le attività da svolgere in aula.

Il kit è stato ideato dalla Fondazione Monte dei Paschi in collaborazione con altri enti di terzo settore.
I temi all’interno del progetto, affrontati durante l’anno scolastico, sono interdisciplinari e multidisciplinari rispetto al programma ministeriale.

OUTPUT

15 scuole, 27 plessi, 89 classi (62 terze e 27 quarte) 1.633 bambini, 40 docenti e 1.633 famiglie, quasi 700 ore erogate dalle tutor nelle scuole.

IMPATTO

Il 59,3% delle insegnanti ritiene che la partecipazione a “sCOOLFOOD” abbia influenzato positivamente lo stile di vita degli alunni, il 19,3% lo ritiene più che abbastanza e l’8,1% lo ritiene “molto”.

Il kit è stato strutturato in quattro stand, organizzati in 10 moduli ciascuno rispondente a specifici obiettivi dell’Agenda 2030.

In aggiunta, la Fondazione Vincenzo Casillo ha versato per ogni classe aderente un contributo di 150 euro al fine di permettere agli alunni coinvolti di svolgere delle attività outdoor, indoor e/o di acquistare materiali scolastici, in linea con gli obiettivi del progetto.

A tal proposito, sul territorio pugliese, la Fondazione Casillo ha avviato la sperimentazione di una lista composta da enti di terzo settore disponibili a proporre attività per e/o con le scuole che rispondessero agli obiettivi dell’Agenda 2030 e dell’intero progetto.

La lista “sperimentale” è stata un valido supporto per le insegnanti nella scelta delle attività e, inoltre, ha permesso una conoscenza più ravvicinata delle realtà e delle iniziative proposte sul territorio dando a queste ultime la possibilità di collaborazione e di condivisione di best practices.

In conclusione, il progetto può essere analizzato come fosse una vera e propria metodologia di insegnamento in quanto abbraccia un’ampia varietà di temi che ben si sposano con il concetto di sostenibilità e responsabilità sociale.

Difficoltà e prospettive:
non sempre si riescono a sperimentare metodologie didattiche e pedagogiche innovative coinvolgendo la classe in laboratori.

Spesso i motivi sono legati alla demotivazione e allo stress di alcune docenti, alla struttura architettonica delle aule, alla numerosità delle classi, ai contesti socio-culturali difficili di alcune aree, ma l’obiettivo è proprio quello di intervenire nelle zone più critiche aumentando l’offerta formativa e cercando di personalizzarla sulla base dei bisogni effettivamente rilevati.

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