4 borse di studio per l’Accademia Mediterranea di Economia Civile: una nuova prospettiva etica
Molti diventano professionisti. Pochi però sanno cosa significhi diventare professionisti capaci di avere cura delle relazioni, tra le persone e tra esse e il territorio, che si pongono come unico obiettivo la felicità pubblica, non del singolo, che non si concentrano sulla mera massimizzazione dei profitti, e che dunque si fanno portavoce di un cambiamento culturale.
L’Accademia Mediterranea di Economia Civile (AMEC) nella quiete di Casa San Paolo a Martina Franca (TA) propone un nuovo modello di sviluppo che mira proprio a formare i giovani che desiderano fare impresa o consulenza alle imprese nell’ottica di un’economia civile, lavorando alla costruzione di un modello antropologico nuovo in cui l’uomo è più attento a scambiare rapporti con le persone.
L’economia civile cerca risposte all’interno dell’economia di mercato, anche se all’insegna di un mercato diverso, in cui le parole virtù e bene comune possono essere riscoperte proprio in chiave economica, lasciando spazio ad una prospettiva etica. L’idea è nata circa 8 anni fa, quando il Prof. Luigino Bruni durante un convegno presentò il testo “Dizionario di economia civile” (scritto a quattro mani insieme a Stefano Zamagni): così emerse il desiderio di fare di più. Così nacque la prima Summer School con una serie di incontri formativi, testimonianze e laboratori.
Il programma intensivo della Scuola che prevede un percorso ciclico annuale, con l’esperienza residenziale che consente un approccio informale ai temi dell’Economia Civile, si svolge in un clima dinamico e collaborativo fra studenti e docenti. Una prospettiva e un metodo che si completa nel corso dell’anno con seminari invernali e convegni specifici.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Centro di cultura “G. Lazzati” dell’Università Cattolica, Economia di Comunione, UCID Puglia e UCID Basilicata – Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti e Comitato per l’imprenditorialità sociale – Camera di commercio di Taranto, Fondazione FISBA-FAT e Fondazione OPERA BEATO BARTOLO LONGO, sotto la direzione scientifica del Prof. Luigino Bruni.
Tra i principali obiettivi della Scuola tra le più innovative degli ultimi tempi c’è l’intenzione di contribuire ad un cambiamento sociale ed economico del nostro Paese, diventare un laboratorio-cantiere per favorire la nascita di nuove imprese civili, accrescere la consapevolezza e la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e delle realtà del terzo settore presenti sul territorio rispetto alle tematiche dell’Economia Civile, contribuire a creare una nuova classe dirigente, avviare una collaborazione sinergica con le Università pugliesi e nazionali.
La Fondazione Casillo ha erogato 4 borse di studio a studenti che frequentano l’Accademia, con la speranza che possano cogliere questa preziosa occasione per imparare ad osservare il territorio in modo nuovo, in una prospettiva di sostenibilità che incentivi un processo economico che duri nel tempo.

