C.A.R.E. : un progetto che promuove l’educazione all’affettività nelle scuole
Da tempo la Fondazione si occupa di supportare i giovani adolescenti nel loro percorso di crescita, attraverso l’erogazione di borse di studio, gli scambi interculturali all’estero, la formazione imprenditoriale, l’alternanza scuola-lavoro, percorsi di educazione ad una cittadinanza attiva. Questa volta grazie all’idea e alla cura di Michela Campanale, giovane psicologa del lavoro e delle organizzazioni, lancia e promuove un progetto chiamato C.A.R.E. (Consapevolezza, Affetti, Relazioni ed Emozioni)che mira a migliorare l’educazione emotiva e affettiva dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e 13 anni, offrendo loro un supporto utile a sviluppare una consapevolezza emotiva e relazionale che promuova il rispetto reciproco, la comprensione delle emozioni e la valorizzazione della diversità e dell’inclusione.
Attraverso una serie di attività laboratoriali e innovative quali giochi di ruolo, laboratori creativi, discussioni di gruppo e quiz interattivi, gli studenti avranno l’opportunità di esplorare temi cruciali per la costruzione di relazioni sane ed equilibrate. Il progetto prevede l’erogazione di un percorso educativo e formativo di 15 ore per classe, suddiviso in 7 moduli, come segue:
1. Viaggio alla scoperta delle emozioni
2. Da dove nascono le emozioni?
3. Identità
4. Identià e corpo
5. Bullismo e Cyberbullismo
6. Anche le parole hanno un peso
7. Alla ricerca di un mondo inclusivo
Al termine del progetto gli alunni realizzeranno una campagna di sensibilizzazione rivolta alla comunità scolastica e/o genitoriale attraverso un elaborato finale (cortometraggio/video/interviste) da condividere in occasione dell’incontro.
“C.A.R.E. nasce dal desiderio di accompagnare i ragazzi in un viaggio alla scoperta delle loro emozioni e della loro identità” – commenta la dott.ssa Campanale. “Vogliamo creare un ambiente accogliente nel quale possano imparare a conoscersi meglio e sviluppare relazioni significative. In un mondo che spesso mette alla prova le loro vulnerabilità, desideriamo fornire loro gli strumenti per affrontare le sfide che incontrano, promuovendo il rispetto per sé e per gli altri. Credo fortemente che offrire uno spazio empatico e accogliente sia fondamentale affinché possano esprimere liberamente chi sono e chi desiderano diventare”.
Il progetto ha partecipato alla Terza Edizione di INNESTI 2024, il programma con cui il Comune di Corato (BA) promuove iniziative di contrasto alla povertà educativa e di sostegno al benessere dei minori attraverso i fondi messi a disposizione dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.




