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CHIAMALA CITTA': 4 cortometraggi dedicati all'acqua per una città sostenibile

CHIAMALA CITTA': 4 cortometraggi dedicati all'acqua per una città sostenibile
CHIAMALA CITTA' (Chi Ama La Città) è stato il primo evento di apertura della Seconda Edizione di Sognitudo 2030, la rassegna con cui la Fondazione Vincenzo Casillo, insieme alla direzione artistica del regista teatrale Francesco Martinelli, ha aderito al Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da Asvis
Il 28 Settembre 2021 è stato presentato il Laboratorio di comunicazione espressiva per una città sostenibile intitolato "Cape di ferro: storie di fontanine", a cura della Fondazione Vincenzo Casillo in collaborazione con Teatro delle Molliche, Arcadia Kinema e Buoncampo
Il laboratorio ha coinvolto alcune Parrocchie della città di Corato (BA) con la possibilità di conoscersi e condividere un progetto di approfondimento sulla tematica proposta rispetto a più approcci: accesso equo all’acqua potabile; migliorare la qualità dell’acqua; affrontare la carenza idrica; partecipazione delle comunità locali per il miglioramento della gestione dell’acqua; ridurre l’impatto ambientale.
La sceneggiatura è stata ricavata da esperienze personali, da giochi di improvvisazione, da racconti autobiografici.
Il laboratorio è stato condotto da Francesco Martinelli, mentre le riprese e il montaggio video sono state curate da Michele Pinto.

Il 6 Dicembre 2021 c/o il Cinema Alfieri di Corato (BA) si è svolta la presentazione e proiezione in anteprima dei 4 cortometraggi che hanno partecipato al Laboratorio. 
 
LA POSSIBILITA' (clicca sul titolo del cortometraggio se vuoi vederlo)
[Parrocchia Sacra Famiglia - Corato (BA)]
Un tentativo estremo di andare oltre: da una parte nessuna speranza, resa evidente da circostanze oggettive e da atteggiamenti umani; dall’altra la ricerca dell’antidoto per la vita. Le fontanine sono sepolcri, luoghi di morte, una geografia cimeteriale. Si spinge l’immaginazione sino al punto di rottura per suggerire alla fine una soluzione al male.
Don Fabrizio, parroco della Chiesa che ha ospitato questo corto, ha condiviso questa sua riflessione: "I grandi temi corrono spesso un rischio: dopo aver suscitato consenso e animati dibattiti, rischiano di essere percepiti come grandi, alti, così alti da sovrastarci, da viaggiare ad una quota più elevata rispetto alla nostra vita quotidiana, fatta di piccole cose, di azioni comuni di cui probabilmente nessuno ci chiederà conto, che restano segrete, anonime. Credo che il progetto "Chiamala città - Cape di ferro" abbia anzitutto il merito di riposizionare questi piani distinti, fino ad evidenziarne la connessione; il merito di costruire una relazione di coscienza, di responsabilità tra i piccoli attori della vita quotidiana e la grandezza di certi valori da cui la stessa quotidianità sempre più dipende ed è influenzata.
L'incontro tra l'altezza delle questioni e la piccolezza di tutti noi, attori protagonisti del quotidiano, è possibile attraverso un'opera di apprendistato, un tirocinio che permetta di toccare con mano le materie trattate e imparare a maneggiarle, a scegliere, a far bene. Vorrei guardare così a questa esperienza di laboratorio che ha coinvolto le nostre comunità parrocchiali: come un tirocinio tra grandi problemi e buone pratiche che ci ha permesso di percepire la forma, il calore, la fatica legati ad un tema così urgente come la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua per tutti". 

IL GIORNO ZERO (clicca sul titolo del cortometraggio se vuoi vederlo)
[Parrocchia San Domenico - Corato (BA)]
“Se avrò dei figli, probabilmente, mi faranno domande su di voi. Mi chiederanno perché non avete fatto niente quando c’era ancora tempo per farlo.” Così si è espressa Greta Thunberg.
C’è una generazione che vuole essere ascoltata. Il corto è un sogno reazionario, proprio nel contesto onirico tutto è possibile, i piani narrativi si moltiplicano all’infinito interrotti esclusivamente dal risveglio. Il sogno però non ha canali comuni di comunicazione, ed è difficile interagire con chi non ha sognato.
 
L'ACCAPARRAMENTO (clicca sul titolo del cortometraggio se vuoi vederlo)
[Parrocchia Santa Maria Greca - Corato (BA)]
A volte non ci rendiamo conto di quanto le situazioni quotidiane siano rivelatrici di processi sociali ed economici molto più ampi.
In alcuni contesti si manifestano tutti gli atteggiamenti conflittuali che caratterizzano il rapporto sperequativo tra i tanti e i pochi.
La storia sembra inesorabilmente segnata dalle scelte imposte di chi esercita un potere falsamente legittimato, ma prima o poi qualcosa accadrà malgrado tutto sia stato pianificato e controllato da chi si appropria di beni vitali privando altri.
Il parroco Don Vincenzo Bovino della suddetta Parrocchia ha dichiarato: "Il tema della sostenibilità ambientale non può lasciarci indifferenti. A maggior ragione non può lasciare indifferenti noi cristiani che abitiamo la Terra non come se ne fossimo padroni assoluti ma come chi ha ricevuto un dono prezioso, una Casa Comune di cui prendersi cura. Sollecitati anche dalle parole di Papa Francesco (che ha dedicato al tema del creato l'enciclica Laudato si'), come cristiani ci sentiamo coinvolti nel processo di educazione per crescere nella responsabilità, solidarietà e cura".
 
UMILE E PREZIOSA (clicca sul titolo del cortometraggio se vuoi vederlo)
[Parrocchia Madonna delle Grazie]
L’acqua nel Cantico di San Francesco è un elemento umile e prezioso. Il poetare del Santo di Assisi ha ispirato il corto che è un’invocazione ed evocazione corale.
La fontanina diventa un totem dove si prega, assume un significato simbolico al quale ci si sente legati. Intorno alla fontanina con la stessa energia dei bambini si eseguono gesti mimici che ci restituiscono momenti della vita, si compiono riti gioiosi, si danza auspicando doni dal cielo.
Occorre rendersi conto della drammatica realtà da cambiare con l’azione collettiva, coscienti di quanto sia prezioso quello che rischiamo di perdere.
Il parroco Don Antonio ha raccontato: "È stato bello vedere come intorno al tema principale, le fontanine d'acqua, adulti e giovani si siano lanciati in questa avventura. I parrocchiani oltre che a riflettere sull'importanza del dono preziosissimo dell'acqua, hanno avuto modo di gioire stando insieme nel fare qualcosa di diverso e riflettere. Se saremo umili e semplici come lo è l'acqua e ci daremo una mano tutti, forse saremo capaci di fare miracoli".

"Aver promosso una prassi di condivisione e partecipazione all’interno del Festival è stato motivo di soddisfazione", conclude Francesco Martinelli. "Le persone sono gli artefici del cambiamento necessario, ogni tipo di iniziativa che non parte da una consapevolezza diffusa e da una richiesta dal basso rischia di essere inutile. L’idea di sviluppo deve essere partorita dalle effettive esigenze della gente che vuole vivere felice, la sostenibilità è la capacità di pensarci nel futuro come esseri umani felici in armonia con tutto. “Chiamala” è una parola magica perchè al centro ne contiene un’altra che è la soluzione ad ogni problema: “ama”. Si desidera ciò che si ama, si ama ciò che si desidera".

FONDAZIONE VINCENZO CASILLO
Via Sant'Elia z.i.
70033 Corato | Puglia | Italy
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Cod. Fisc. 92057130723


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