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Una nuova pedagogia dei nonni: un progetto di ricerca che arriva dall'Inghilterra

Una nuova pedagogia dei nonni: un progetto di ricerca che arriva dall'Inghilterra

I nonni ricoprono un ruolo molto importante nell'educazione emotiva e sociale dei bambini. Portano esperienze e valori.
Ogni relazione è importante per la costruzione dell’identità individuale. In modo particolare, le esperienze interpersonali che i bambini vivono durante i primi anni di vita favoriscono il loro benessere emotivo, la capacità di mettersi in rapporto con gli altri e di affrontare il mondo in modo positivo.
L’importanza del ruolo dei nonni è indiscutibile, perché contribuisce anche a favorire il dialogo tra i componenti della famiglia, integrando le relazioni fra le varie generazioni e favorendo lo sviluppo di un senso di appartenenza familiare.

Nel 2021 Papa Francesco ha inaugurato la Giornata mondiale dei nonni, riconoscendo l’importanza dell’incontro tra generazioni e il significato dei nonni per i loro nipoti, la famiglia e la comunità. Negli ultimi decenni abbiamo assistito dunque ad un crescente interesse a livello mondiale nei confronti della ricerca pedagogica su questo tema. Vengono condotte diverse ricerche sui nonni, ma quasi nessuna con i nonni in qualità di co-ricercatori.

Da questo è nato il desiderio a Corato (BA) di strutturare e promuovere un progetto di ricerca partecipativa che ha coinvolto un gruppo di nonni e nonne nel ruolo di co-ricercatori, nell'esplorazione e definizione del loro ruolo nel nostro tempo.
Si tratta del progetto AHESS: ‘Towards a new pedagogy of grandparenting: a new participatory project’, promosso dall’Anglia Ruskin University (UK), guidato dalla professoressa Daniela Angela Mangione, da decenni pedagogista accademica nel contesto britannico e di origini coratine, e patrocinato dalla Fondazione Vincenzo Casillo
Il team di ricerca è composto dalle professoresse Paulette Luff (docente presso la sopracitata Università, che ha contribuito alla fase empirica del progetto), Luisa Mascoli (pedagogista ed insegnante, coinvolta dall’Anglia Ruskin come ricercatrice italiana per il progetto in oggetto) e la professoressa Mallika Kanyal (docente presso la University of the Arts di Londra ed esperta in ricerca partecipativa).
Il progetto ha ottenuto il Patrocinio morale del Comune di Corato - Assessorato alle Politiche Sociali, che nella figura dell'assessore Felice Addario ha messo a disposizione alcune sale per i laboratori e ha supportato fin dall'inizio il percorso. 

L'iniziativa ha coinvolto diverse organizzazioni locali al fine di formare un gruppo di lavoro più eterogeneo possibile. Trentacinque nonni e nonne sono stati invitati a partecipare e reclutati mediante adesione volontaria.
L'approccio partecipativo è stato guidato da quattro principi fondamentali: democrazia; creazione di uno spazio sicuro; pluralità di livelli di partecipazioneaccettazione di diversi livelli di partecipazione.
Riconoscendo che non tutti i nonni avrebbero voluto o potuto partecipare pienamente a tutte le fasi del progetto, sono state proposte diverse modalità di partecipazione. È stata data loro la possibilità di partecipare volontariamente al gruppo di lavoro (Working Group) di condivisione delle proprie esperienze e definizione dell’obiettivo del progetto, o al gruppo di ricerca (Research Group) impegnato nella raccolta e nell’analisi dei dati, o ad entrambi.
Durante il processo di ricerca i partecipanti hanno rivelato i loro punti di vista personali e le proprie esperienze, aprendosi con fiducia alla condivisione delle proprie opinioni e all’ascolto reciproco.

Il primo incontro è stato dedicato alla presentazione delle tematiche emergenti nel territorio britannico e degli obiettivi iniziali del progetto proposti dal gruppo di ricerca.
Nel secondo incontro le tematiche identificate dai gruppi di lavoro (Working Groups) del primo incontro sono state nuovamente esaminate. Successivamente ci si è dedicati collegialmente alla ridefinizione condivisa dell’obiettivo del progetto, alla comprensione della metodologia della ricerca partecipativa e alla scelta dei metodi per la raccolta dei dati insieme ai figli, nipoti ed ad altri nonni.
Il terzo, il quarto e il quinto incontro sono stati dedicati alla condivisione dei dati raccolti dal gruppo di ricerca (Reseach Group), alla riflessione, alla discussione delle tematiche che sono emerse. Nel sesto e ultimo incontro il Research Group si è dedicato ad un'analisi ulteriore dei dati e alla finalizzazione della modalità di divulgazione dei risultati della ricerca. 

Il prossimo 30 giugno presso la sala conferenze della Casillo Group si svolgerà l’evento finale di divulgazione dei risultati, aperto a chiunque abbia piacere a partecipare. 

FONDAZIONE VINCENZO CASILLO
Via Sant'Elia z.i.
70033 Corato | Puglia | Italy
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cod. Fisc. 92057130723


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