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Tra i suoi obiettivi principali: creare sinergie tra scuole, imprese e terzo settore per innovare percorsi di orientamento destinati agli studenti e fornire loro le competenze necessarie per sperimentare il mondo del lavoro e lo sviluppo personale, creando connessioni con realtà imprenditoriali del territorio.
I moduli che hanno caratterizzato questo primo anno sono 6:
- Soft skills per il mondo del lavoro (Cosa cercano le aziende quando assumono?) curato dalla Dott.ssa Valentina Luggeri di Project School esperti in innovazione sociale.
- Paura del fallimento e cambiamento (Il fallimento è parte del successo) curato dal Prof. Alberto Fornasari, prof. associato di pedagogia sperimentale all’Università di Bari.
- Competenze digitali e innovazione (Il digitale non è il futuro, ma il presente) curato dal Dott. Vito Macina, esperto in tecnologie dell’informazione e comunicazione digitale.
- Time management – Gestione del tempo (Il tempo è l’unica risorsa che non si può comprare) curato dal Dott. Roberto Lorusso, imprenditore ed esperto di apprendimento organizzativo.
- I sogni (Diventano realtà quando incontrano compagni di viaggio) curato dal Dott. Luca Fortunato, esperto di educazione professionale e prevenzione del disagio.
- Chi sono e chi sarò (La conoscenza di sé è il primo passo verso ogni successo) curato dalla Dott.ssa Sara Felli, facilitatrice del dialogo filosofico e dalla Dott.ssa Valentina Gaudiano, docente di antropologia filosofica e facilitatrice del dialogo.
OUTPUT
Studenti coinvolti nel percorso; attivazione percorsi PCTO; raccolta dati pre/post; relazioni qualitative dei formatori.
166 studenti. 0% abbandoni
(retention 100%). 10 percorsi PCTO attivati.
5 relazioni qualitative.
IMPATTO
Livello individuale: aumento occupabilità e soddisfazione professionale. Livello
territoriale: riduzione brain drain, stimolo PMI. Livello sistema: modello PCTO innovativo e replicabile.
Anno 2 del progetto: studenti lavoreranno su sfide reali in
8 aziende partner per integrare soft e hard skills
La progettazione del secondo anno, curata dalla direzione scientifica di Sara Felli e Valentina Gaudiano, è nata da una riflessione che ha raccolto da un lato gli stimoli degli studenti e dall’altro la necessità di colmare il divario tra scuola e impresa.
I ragazzi e le ragazze hanno espresso il desiderio di sperimentare l’applicazione delle competenze trasversali acquisite durante il primo anno insieme a quelle tecnico-specialistiche dei relativi ambiti di studio, confrontandosi con le sfide concrete maturate nei contesti aziendali del territorio.
In questa seconda annualità dunque si è tentato di formulare una risposta diretta alle aspirazioni degli studenti attraverso esperienze autentiche di problem solving.
Le metodologie utilizzate sono state il problem-based learning (PBL= apprendimento basato sui problemi) e il learning by doing (apprendere attraverso il fare) che hanno messo al centro l’azione e hanno alimentato un interesse autentico nei partecipanti, trasformandoli da spettatori passivi ad attori protagonisti.
Ciascuna delle 10 classi quarte di istituti superiori di Corato (BA), Bisceglie (BT) e Andria (BT) per un totale di 30 ore si è confrontata con una sfida specifica proposta dalle aziende Deloitte, Ribatti, Molino Casillo, Cantine Rivera, Torrevento, Le Vigne al Castello, La Conchiglia Beach Club e ha sviluppato soluzioni concrete innovative.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di interagire tra loro confrontandosi con le proprie capacità personali, relazionali, di leadership e sociali per lavorare in gruppo in modo proficuo.
Successivamente, grazie alla guida delle tutor Caterina Lovascio e Aurora Alessiato, hanno lavorato sulla costruzione di soluzioni concrete ai problemi sottoposti.
Grazie a questi stimoli, i giovani partecipanti hanno avuto l’occasione di affrontare ulteriori sfide: mantenere la concentrazione, fronteggiare la difficoltà nel lavoro di gruppo e nel padroneggiare argomenti nuovi, giungere a soluzioni condivise, utilizzare al meglio la tecnologia, imparare a raccogliere le informazioni.
Queste alcune loro risposte al quesito Cosa abbiamo imparato? Collaborazione, dialogo, piacere nell’approfondimento, ascolto reciproco, come appassionarsi a temi nuovi, trasformare le difficoltà individuali in forza collettiva, esercitare l’immaginazione, guardare le cose da un altro punto di vista, esprimere al meglio i propri stati d’animo.

