Reportage

Associazione Internazionale New Humanity: costruiamo un mondo solidale


di Marilù Ardillo
Associazione Internazionale New Humanity: costruiamo un mondo solidale


«Ogni cosa materiale può crollare ma non Dio, inteso come Amore».
Da questa intuizione è partita Chiara Lubich nel 1943, quando a soli 23 anni ha fondato il primo nucleo di quello che poi è diventato Il Movimento dei Focolari. Una nuova corrente spirituale spiccatamente comunitaria, incentrata sull'amore evangelico e sul raggiungimento dell’unità tra generazioni, culture e religioni.

In rappresentanza di questo Movimento e dei suoi valori, nel 1986 viene fondata l’Associazione Internazionale New Humanity, un’Organizzazione Non Governativa (ONG) che si fa portavoce dei principali temi dei Focolari nella società civile e presso le istituzioni internazionali in oltre 100 Paesi in tutto il mondo.
Negli ultimi 30 anni New Humanity si è fatta strada in termini di responsabilità e presenza nell’ambito intergovernativo più prestigioso delle Nazioni Unite. Nel 1987 ha ottenuto l’accreditamento presso il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU e nel 2008 è diventata ONG partner dell’UNESCO.
L’Associazione si occupa principalmente di contribuire a realizzare l’unità della famiglia, nel pieno rispetto dell’identità di ogni suo componente. Anche in virtù di questo, diffonde l’idea di un mondo unito e promuove in ogni ambito della società lo spirito della fraternità proclamato della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

I temi più importanti in cui New Humanity è impegnata presso le istituzioni internazionali sono: il diritto alla solidarietà internazionale, una cittadinanza globale, il dialogo interculturale e inter-religioso, la tutela dell’ambiente, il diritto alla pace e la tutela della famiglia.
Le sfide globali che siamo chiamati ad affrontare sono molte. Basti pensare alle migrazioni, la disoccupazione, la sostenibilità ambientale; per questo è necessario formare una generazione di giovani che trovi spazio e modo per spendere al meglio le proprie energie e i propri talenti, che sviluppi competenze trasversali e che possa essere portatrice di un rinnovamento sociale autentico.
L’Associazione ha sviluppato infatti linee educative e di impegno concreto per fasce d’età dai 3 fino ai 30 anni, con una metodologia specifica che combina formazione e azione sul campo, favorendo un apprendimento esperenziale a completamento della formazione accademica. 
L’obiettivo specifico è quello di attivare stage di giovani italiani presso le sedi della New Humanity a New York, Ginevra e Parigi e presso la sede internazionale a Grottaferrata (Roma).

La Fondazione Vincenzo Casillo ha contribuito al sostegno  economico di questo progetto che sta coinvolgendo 8 giovani in stage formativi negli anni 2019 e 2020, 2 giovani per ognuna delle 4 sedi, per un periodo di permanenza di 4 mesi ciascuno.
I profili ideali per i candidati sono quelli di studenti di relazioni internazionali, diritto, economia, scienze politiche prossimi alla laurea o post laurea e ricercatori.
Il piano di lavoro per i giovani stagisti è ricco di stimoli e risorse. Esso prevede la partecipazione a forum e dibattiti per essere sempre aggiornati sulle priorità dell’ONU e dei governi, conoscere buone pratiche e sviluppare relazioni; l’organizzazione di eventi su temi specifici organizzati in occasione di giornate mondiali delle Nazioni Unite o nei giorni del Consiglio Diritti Umani; la redazione di reports riguardo le attività del Consiglio Diritti Umani; la collaborazione per il lavoro accademico relativo al diritto alla pace e alla solidarietà internazionale; l’organizzazione di incontri e appuntamento con ambasciatori o rappresentanti di altre ONG in vista di partenariati.
Al termine dello stage, i giovani avranno contribuito a definire un piano d'azione per la continuazione del programma "United World Ambassadors" di New Humanity che li vedrà protagonisti nel continuare a promuovere a livello internazionale e nei loro Paesi d'origine il proprio ideale comune di fraternità universale.

«Quest’anno dal 2 al 7 settembre a Parigi ho partecipato ad una training school organizzata da New Humanity» racconta Luca Basile. «Un vero e proprio laboratorio di confronto e formazione per circa venti giovani provenienti da diverse parti del mondo, che nell'ambito del programma Ambasciatori del Mondo Unito, hanno approfondito la conoscenza sul ruolo delle ONG nel mondo e delle istituzioni internazionali come l'Unesco.
Per me è stata una straordinaria occasione di scambio e stimoli. 
Oggi, per chi come me è impegnato nella propria realtà locale come attivista sociale e politico, è fondamentale vivere la propria dimensione con una prospettiva cosmopolita, più globale. Queste esperienze di incontro e confronto ti consentono di riflettere sul tuo impegno in maniera più innovativa, più dinamica.
Tante volte ci si sente delusi rispetto alla difficoltà di vivere un protagonismo nelle proprie realtà, ma sapere che a migliaia di chilometri di distanza un gruppo di giovani tenta di promuovere la tua stessa idea attraverso progetti concreti è straordinario. Ed è cosi che, nella contaminazione delle diverse esperienze, si costruisce quell'impegno a costruire ponti che si basa su due principi fondamentali: l'unità della famiglia umana e la fraternità universale.
Ma qualsiasi impegno non può prescindere dal dialogo con le istituzioni. Pertanto è indispensabile conoscerle e viverle.
Con la visita all'Unesco, infatti, abbiamo scoperto quanto questa Istituzione giochi un ruolo fondamentale nella nostra società. L'incontro e lo scambio, poi, con altre ONG ha consolidato l'importanza di fare rete e mettere in circolo le idee.
Al termine di questa esperienza ci siamo lasciati con la consapevolezza di avere davanti una grande responsabilità, ovvero quella di essere megafoni di quei gesti, quelle esperienze, in giro per il mondo, che contribuiscono ogni giorno alla costruzione di un mondo più solidale».

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