A scuola con Dacia Maraini: le donne che hanno cambiato il mondo con la parola

Martedì 17 Marzo insieme al Liceo Classico e delle Scienze Umane Oriani di Corato (BA) e in collaborazione con Sonicart B-Side, c/o l’Agorà Felice Tarantini del Liceo abbiamo ospitato Dacia Maraini, una delle figure intellettuali più brillanti e influenti del nostro Novecento, uno dei nomi della letteratura più tradotti al mondo (7 lauree honoris causa e circa 40 tra premi e riconoscimenti).
Autrice di oltre 80 opere tra romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, amata dal grande pubblico anche per il suo notevole impegno civile e sociale. Abbiamo esplorato la sua scrittura profondamente realistica, di analisi e denuncia delle piaghe dell’umanità: prima tra tutte la violenza sulle donne, uniche protagoniste dei suoi romanzi.
La Sig.ra Maraini, che spesso nel corso della sua carriera ha dichiarato di nutrire speranza nelle nuove generazioni e nella loro sensibilità di fronte alla bellezza e all’integrità, ha dialogato con i ragazzi e le ragazze intorno al suo ultimo libro Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola, Ed. Rizzoli, con la moderazione di Marilù Ardillo, responsabile comunicazione della Fondazione.
Nel suo bellissimo libro l’autrice ci restituisce una mappa luminosa delle scrittrici che non si sono arrese alla centralità maschile, reinterpretando la storia della letteratura con le parole delle donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà e che hanno cambiato il nostro modo di guardare il mondo.
Dalla giovane platea sono arrivate molte domande accolte dalla Sig.ra Maraini con rara generosità e autentica compartecipazione emotiva: abbiamo avuto l’occasione di comprendere quanto sia importante il legame tra memoria e futuro. Tra le tematiche esplorate: i pregiudizi sulla scrittura femminile come categoria stilistica, la figura di Jane Austen e di Simone de Beauvoir, la divisione dei ruoli e dei compiti tra donne e uomini come variabile culturale e non biologica, un ricordo di Pier Paolo Pasolini intimo amico dell’autrice, gli atti di microfemminismo linguistico (utrend virale nato sui social che promuove piccoli gesti per destrutturare le disuguaglianze di genere) che potremmo applicare alla vita quotidiana.
Un incontro come questo è particolarmente prezioso per studenti e studentesse adolescenti, perché mostra che le donne sono state protagoniste attive della storia intellettuale, perché è un esempio di come la cultura sia veicolo di autodeterminazione, perché può aiutare a sviluppare una coscienza critica sulle disparità di genere passate e presenti, stimolando un dibattito sul rispetto e sui diritti.
Aver portato Dacia Maraini in una scuola significa connettere i giovani con una memoria storica viva, in grado di offrire modelli di riferimento che esulano dai cliché contemporanei.
I ragazzi e le ragazze hanno letto ad alta voce alcuni stralci del testo selezionati con il supporto dei docenti che hanno profuso impegno e passione perché l’incontro lasciasse un’impronta di senso nelle vite di tutti e tutte.
È stata un’esperienza straordinaria, un omaggio alla cura delle parole, al valore della lettura, ai sogni di libertà.

🎥 *QUI un breve video-racconto dell’incontro.
*Foto e video a cura di Michele Lucarelli

✨ [*Questo articolo è frutto della creatività e competenza umana. È stato redatto senza l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale.]