Intercultura: i racconti di viaggio delle nostre borsiste

Sono trascorsi circa 4 mesi dalla partenza di Sara Polito, Giulia Giorgino e Alessandra Caso, le tre ragazze a cui sono state assegnate le Borse di Studio Intercultura erogate dalla Fondazione Vincenzo Casillo per un’esperienza annuale di studio all’estero.
Sara si trova in Thailandia nella città di Klaeng, Giulia in Paraguay a Salto del Guairá e Alessandra in Brasile a Lago Sul.
Tre parole chiave emerse dai loro racconti: rinascita, “perché qui ho riscoperto me stessa“; sorprendente, “perché ogni giorno riserva sorprese“; soddisfazione, “perché sono felice di riuscire ad affrontare questa esperienza con le mie forze“.
Giulia è stata accolta da una famiglia numerosa, con una madre presente e accudente e molti fratelli, nonni e zii con cui ha instaurato un rapporto affettuoso. “I paraguaiani sono persone inclusive, non giudicano e hanno il sorriso stampato sul volto, sono rilassati, amano molto divertirsi”.
La scuola sembra sia abbastanza semplice rispetto a quella italiana e i compagni di classe si stanno mostrando curiosi e accoglienti.
Nel tempo libero che le rimane, Giulia cucina piatti italiani, legge libri in lingua spagnola, studia portoghese e si riunisce con gli amici nelle case in cui si può fare il bagno in piscina.

Alessandra definisce meravigliosa la famiglia che l’ha accolta, “facciamo molte cose insieme, c’è tanto rispetto“.
Sta imparando il portoghese, si sta integrando grazie anche al sostengo dei docenti che ha incontrato e cibo, cultura e musica l’hanno affascinata.

Sara vive in una famiglia con cui viaggia molto, a cui piace farle conoscere luoghi nuovi, con cui gioca a badminton o trascorre giornate al mare. “Mi ha colpita la tranquillità e la serenità con cui si affronta la vita, come anche la concezione che si ha della scuola qui, perché oltre ad essere luogo di istruzione è un vero e proprio luogo di incontro tra ragazzi e insegnanti e ci si trascorre davvero tanto tempo“.
Sara ha indossato un tipico abito della tradizione thai per visitare uno dei templi più noti di Bangkok, ha partecipato ad un English Camp organizzato dalla scuola e ha preso parte alla cerimonia di apertura degli Sport Days. “Ringrazio la vita per avermi fatto essere qui oggi e me stessa per aver tirato fuori coraggio, pazienza e positività”.