Intercultura: laboratori per studenti per una cittadinanza attiva

Da diversi anni la Fondazione Vincenzo Casillo affianca e sostiene Intercultura, l’organizzazione di volontariato che promuove il dialogo interculturale e gli scambi scolastici internazionali.
Di recente sono stati progettati dei laboratori per studenti delle scuole superiori, realizzati dai volontari su richiesta dei docenti interessati, che contribuiscono alla formazione di cittadini responsabili e attivi. Essi rappresentano anche un’opportunità per affrontare i temi dell’educazione interculturale e internazionale, evidenziati dalla normativa per l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole italiane.
I laboratori per le classi hanno lo scopo di far riflettere i giovani su alcuni dei temi più attuali all’interno di società culturalmente diversificate e sempre più interconnesse a livello globale:

  • cittadinanza attiva, in ottica europea e internazionale
  • educazione interculturale e internazionale
  • educazione al volontariato
  • sostenibilità

Al momento i laboratori disponibili sono i seguenti:

1) Abitiamo il villaggio globale: presenta gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ed ha lo scopo di promuovere nei giovani la conoscenza dei 17 obiettivi e una loro partecipazione attiva alla realizzazione degli stessi.

2) Cittadini dello stesso pianeta: con il contributo e le domande di volontari e di studenti rientrati dall’estero, si affronta il tema di ciò che siamo abituati a dare per scontato e ciò che invece viene messo in discussione da cambiamenti nel tempo e nello spazio.

3) Lingue e linguaggi per il dialogo interculturale: parte del laboratorio sono l’individuazione e l’analisi delle differenze tra il concetto di lingua, fatta di suoni e grammatica, e il concetto di linguaggio, che comprende elementi culturali e storici che influenzano tutti i tipi di comunicazione.

4) Le ferite della guerra: guarda agli effetti della “Grande guerra” sul panorama della cultura europea, riflettendosu come l’esperienza diretta di alcuni intellettuali abbia modificato la loro idea di guerra e, di conseguenza, alterato la loro produzione letteraria.

5) Il volontariato nascosto della prima guerra mondiale: progettato in occasione del centenario dalla fine della prima guerra mondiale, propone una riflessione sul ruolo costruttivo del singolo e del volontariato nella “Grande guerra”.

Qui potete scaricare il depliant informativo.
Qui invece potete compilare il form per la richiesta di informazioni.