C.A.R.E ai Dialoghi di Trani: un laboratorio che promuove l’educazione affettiva
I Dialoghi di Trani tornano con la XXIV Edizione dal 12 al 28 Settembre 2025 con un nuovo tema: Umanità.
Dopo l’accoglienza al centro degli incontri dello scorso anno, si è scelto di proseguire questo cammino di apertura all’altro, alla ricerca di nuove interpretazioni e trasformazioni.
Mentre assistiamo a straordinari progressi scientifici, tecnologici e culturali che aprono possibilità, prendiamo coscienza di pari passo dell’evidente divario tra avanzamento tecnologico e disuguaglianza sociale. Nostro malgrado ancora molte persone sono private dei diritti fondamentali e le guerre certamente ci rammentano quanto siamo ancora distanti dal riuscire a garantire un’esistenza dignitosa ad ogni essere umano.
Ritrovare l’humanitas oggi significa coltivare consapevolmente il rispetto per la dignità e l’empatia, riscoprirla attraverso l’ascolto attivo, l’apertura al dialogo e la promozione della giustizia sociale. Possiamo ancora considerarci un’unica umanità quando agiamo contro il nostro stesso futuro?
Anche nella XXIV Edizione la rassegna porterà nei palazzi e nelle piazze del porto di Trani (BT) pensatori di diverso orientamento per aprire un confronto su esperienze di umanità maturate in ambito medico-sanitario, scientifico, ambientale, politico-sociale, didattico, etico-filosofico, letterario, artistico, mettendo a confronto una pluralità di voci e di visioni.
La Fondazione Vincenzo Casillo rinnova il suo impegno nel sostenere e patrocinare la rassegna, ancora una volta con una particolare attenzione alla formazione e alla scuola, alla crescita culturale e personale delle nuove generazioni. Questa volta propone un laboratorio destinato alle classi quinte della scuola primaria, frutto di un progetto esclusivo ideato e curato dalla Fondazione stessa, intitolato C.A.R.E (Consapevolezza, Affetti, Relazioni, Emozioni). Si tratta di un percorso educativo condotto dalla Dott.ssa Michela Campanale, giovane psicologa del lavoro e delle organizzazioni, che tenta di accompagnare bambini e adolescenti nel cammino della crescita, favorendo lo sviluppo della consapevolezza emotiva e relazionale, promuovendo il rispetto reciproco, l’inclusione e la valorizzazione della diversità.
Le istituzioni che contribuiscono alla crescita, che sia il contesto familiare di origine o la scuola, dovrebbero certamente farsi carico di un nuovo approccio educativo, perché il futuro di questi bambini e bambine possa garantire loro di diventare adulti emotivamente alfabetizzati, capaci di lasciar fluire la creatività, di costruire e influenzare una società evoluta.
Il laboratorio si terrà nei giorni 16, 18 e 19 Settembre presso la Biblioteca comunale Giovanni Bovio e il giorno 22 Settembre sarà allestito un incontro di restituzione che coinvolgerà le famiglie degli alunni che avranno preso parte al percorso, per continuare ad alimentare un dialogo intergenerazionale sui temi dell’affettività e dell’emotività.
“In un tempo segnato da guerre, migrazioni forzate e profonde disuguaglianze, parlare di Umanità significa scegliere la cura: di sé, degli altri e delle relazioni. Con C.A.R.E vogliamo offrire a bambini e adolescenti la possibilità di far sentire la loro voce, perché è da uno sguardo nuovo che può nascere la speranza di un futuro più giusto e inclusivo“.
(Cardenia Casillo)
[*Questo articolo è frutto della creatività e competenza umana. È stato redatto senza l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale.]

