Premio Buoncampo 2026: una cerimonia di assegnazione che coltiva la rete

Il Premio Buoncampo ha lanciato la sua prima chiamata nello scorso autunno, con l’auspicio di rafforzare il tessuto sociale e culturale in Puglia e nel Sud attraverso un sostegno economico elargito dalla Fondazione Vincenzo Casillo, destinato agli enti che profondono energie e risorse nella tutela del bene comune.
È un’iniziativa che ambisce anche a rilanciare il portale Buoncampo, ideato e curato dalla Fondazione dal 2018, che mira ad essere luogo di incontro tra enti no profit, imprese, scuole, volontari e cittadinanza, ossia tra tutti coloro che contribuiscono alla costruzione di una comunità.

Molte delle azioni, dei progetti e delle attività che guidano il cammino di esplorazione della Fondazione, vengono ispirati da parole in grado di ascoltare prima ancora di parlare. Gli incontri più autentici si sono compiuti ogni volta che le parole hanno smesso di essere informazioni e sono diventate relazioni.
Sabato 24 Gennaio 2026 la sala convegni della Casillo Group a Corato (BA) non si è limitata ad essere esclusivamente un luogo fisico, quanto un terreno di connessione. Perché essere una comunità non significa solo condividere una vicinanza, ma scegliere di prendersi cura l’uno dell’altra.
La metafora del campo è particolarmente calzante perché la terra non restituisce nulla senza cura e dedizione. Soprattutto, la terra non appartiene a nessuno: è di tutte e tutti coloro che scelgono di coltivarla insieme.
Nel breve viaggio che abbiamo condiviso con una platea di circa 120 persone, ognuno è stato invitato a diventare un coltivAttore, ossia colui o colei che decide di mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la propria anima per generare un valore condiviso.
“Un premio è prima di tutto una possibilità concreta: una risorsa, un sostegno per portare avanti il proprio lavoro nei territori. Ed è giusto che sia così, perché chi lavora ogni giorno sul campo sa quanto siano preziose – e spesso difficili da reperire – le risorse necessarie per rispondere ai bisogni delle persone. Ma Buoncampo nasce dal desiderio di andare un po’ più in profondità. Nasce dalla consapevolezza che le risorse economiche da sole non bastano. Che il vero impatto non dipende solo da quanto si ha, ma da come quelle risorse vengono pensate, condivise e utilizzate nel tempo“, ha affermato Cardenia Casillo, presidente della Fondazione, nel suo intervento introduttivo. E ha aggiunto: “Un elemento per noi fondamentale che dà senso a tutto questo è rappresentato dalle nuove generazioni. Buoncampo nasce anche pensando a loro, perché il modo in cui oggi costruiamo risposte, collaborazioni e visioni comuni è il modo che stiamo trasmettendo a chi verrà dopo di noi. Se vogliamo che i giovani abitino territori più giusti, più inclusivi e più capaci di costruzione e generatività, dobbiamo offrire loro non solo risorse, ma esempi di lavoro condiviso, di responsabilità, di cura“.

62 progetti candidati, 190 enti coinvolti, 1.300 beneficiari diretti e circa 5.000 indiretti, 73 città intercettate, 197 aree tematiche proposte, 50.000 euro complessivi da ripartire tra progetti vincitori e menzioni speciali: questi i numeri che definiscono l’impatto sociale del Premio Buoncampo, ossia la sua potenziale capacità di trasformare la realtà in modo duraturo e portare bellezza e benessere nella vita delle persone.
Il team di valutazione è stato composto da Cardenia Casillo, Marilù Ardillo (responsabile comunicazione della Fondazione) che ha anche moderato l’evento, Silvia Ferrero (social project manager) e Tommaso Parisi (progettista sociale).
Queste le variabili considerate nell’attività di valutazione: impatto sociale, capacità di generare rete, valore territoriale, qualità narrativa, originalità, sostenibilità operativa e di budget, coerenza interna, dimensione educativa e formativa, piano di comunicazione, durata del progetto, numero di giovani coinvolti in modo diretto e/o indiretto e garanzia di monitoraggio.

Ospite della cerimonia il Prof. Alberto Fornasari, direttore di Cirpas (Centro Interuniversitario di Ricerca e Formazione su Popolazione, Ambiente, Salute), professore associato di Pedagogia sperimentale presso il il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, relatore e speaker in conferenze nazionali e internazionali, che ha condotto un interessante approfondimento intitolato: Coltivare presenza. I giovani tra isolamento, tecnologia e comunità.
Il suo intervento ha sintetizzato efficacemente gli ambiti di interesse sfiorati da gran parte dei progetti candidati al Premio, con l’auspicio di suggerire soluzioni e interpretazioni creative in risposta all’urgenza di stimolare le nuove generazioni in modo proficuo.

Quattro i progetti vincitori:
▪ Echo del Sud – Calabria, presentato da MAKROS come ente capofila: propone una visione rivoluzionaria, ossia trasformare l’antico borgo di Petrizzi (CZ) in un laboratorio narrante permanente, dove giovani, cittadini, artisti e studiosi collaborano per generare ecosistemi creativi sostenibili, capaci di intrecciare cultura, impresa, formazione e comunità.
▪ Giovani e biosfera – Molise, presentato da INTRAMONTES come ente capofila: propone di gettare le basi per la costituzione della Consulta Giovanile della Riserva MAB Alto Molise attraverso un percorso di empowerment rivolto ai giovani dei 7 comuni costituenti la Riserva, favorendo la valorizzazione del patrimonio locale e la realizzazione di reti di collaborazione.
▪ San Pio Social Street – Puglia, presentato da FUCINA SALENTINA come ente capofila: lancia la creazione delle prime Social Street guidate da giovani nella città di Lecce all’interno del quartiere San Pio, per rafforzare i legami sociali, organizzare iniziative locali, condividere informazioni o competenze e creare relazioni di fiducia.
▪ Molfetta Inclusive Sailing – Puglia, presentato da CONTASUDINOI come ente capofila: unisce turismo sociale, formazione esperenziale e inclusione attiva. Propone un’idea che garantisce pari opportunità ai giovani con disabilità, offrendo loro la possibilità di diventare protagonisti del territorio trasformandosi in skipper e narratori del paesaggio costiero.

Tre le Menzioni Speciali a cui è stata donata una Gift Box Molino Casillo Altograno® unitamente ad un piccolo contributo economico:
▪ Peace Talks – Puglia, presentato da Dandelion Social Innovation Lab come ente capofila: propone uno spazio virtuale (interviste-podcast) dove i giovani dialogano sui temi della pace, della convivenza pacifica, dei conflitti e del rispetto reciproco con professionisti e/o attivistiche operano nel settore.
▪ Raccontiamo il pianeta – Campania, presentato da Radioimmaginaria come ente capofila: propone di allestire una postazione radiofonica a Napoli presso Pianeta Mare Film Festival, per farne un’iniziativa di educazione ambientale per il target adolescente.
▪ Reti di cura. Volontariato per la vulnerabilità – Abruzzo, presentato dall’Associazione I Girasoli come ente capofila: promuove la partecipazione attiva dei giovani a favore della cultura del volontariato e la costruzione di una rete di prossimità a supporto delle donne pazienti oncologiche in un percorso riabilitativo equestre.

“L’incontro è stato molto bello e importante. Metterci in relazione prima ancora che in competizione è stato un gesto potente che ha dato senso e dignità al lavoro di tutti i presenti“: questo uno dei riscontri ricevuti tra i più preziosi.
In molti sono stati entusiasti per aver colto l’opportunità di conoscere numerose realtà di cui ignoravano l’esistenza e di beneficiare delle loro idee, a favore di nuove ispirazioni e connessioni.

Ciascun ente ha ricevuto una bag di tessuto omaggiata da Molino Casillo contenente 4 prodotti Altograno®.
Il coffee break è stato curato con la consueta professionalità e passione da La Locanda del Giullare – il Ristorarte di Trani (BT).
Per prendere parte alle prossime iniziative, iscrivete il vostro ente su Buoncampo.
QUI il video-racconto dell’evento.

*Foto e video di Michele Lucarelli.

 

✨ [*Questo articolo è frutto della creatività e competenza umana. È stato redatto senza l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale.]