sCOOLFOOD: i bambini scrivono cartoline dal futuro

“Caro nonno ti sto per trasmettere il mio futuro. Spero che nel 2045 tutto il mondo sia diverso“.
È l’incipit di una cartolina che un bambino di classe 5° di una scuola primaria di Bari ha immaginato di indirizzare a suo nonno, per raccontargli quanto il pianeta sia cambiato nei prossimi 20 anni.
Arriva da una delle attività nate in collaborazione con Ecodynamics Group all’interno di sCOOLFOOD, un programma scolastico di educazione civica ideato e promosso dalla Fondazione Monte dei Paschi, dedicato allo sviluppo sostenibile e all’inclusione.
Dal 2021 grazie alla Fondazione Vincenzo Casillo, diventata partner progettuale, il percorso è stato esteso anche ad alcune scuole del territorio pugliese.
Il principale obiettivo di sCOOLFOOD si fonda su una consapevolezza: i bambini seduti oggi ai banchi di scuola saranno nei prossimi 15 anni i nuovi consumatori, i nuovi protagonisti che contribuiranno a costituire il futuro dell’umanità. Per questo il programma si occupa di promuovere nelle nuove generazioni lo sviluppo di competenze di cittadinanza globale, attraverso un approccio innovativo basato sulla conoscenza critica e informata, sulla connessione sociale e sulla responsabilità etica.
Grazie alla collaborazione di docenti e tutor appositamente formati, si ha l’opportunità di approfondire argomenti essenziali che ridefiniscono una scuola aperta, inclusiva e innovativa che preveda nella formazione dei ragazzi e delle ragazze tematiche in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU indicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il piano dell’Agenda impegna i Paesi membri dell’ONU a lavorare insieme per migliorare la qualità della vita delle persone entro il 2030, quando forse “finalmente avranno messo su ogni casa i pannelli solari e i cestini saranno elettrici, così se ci butti qualcosa dentro ti ringraziano e ti sorridono con una faccina“.

Cartoline dal futuro fa parte di un modulo di consolidamento curato e condotto dalla tutor Adriana Latti che esplora 3 specifici obiettivi dell’Agenda: il n.7 Energia pulita e accessibile, il n. 9 Innovazione e infrastrutture e il n. 11 Città e Comunità sostenibili.
“Cara mamma, qui è tutto cambiato da come era una volta. Ci sono macchine volanti, semafori in cielo per evitare incidenti. Tutte le persone hanno un lavoro, nessuno escluso. In ogni città ci sono serre gigantesche e ogni anno l’ultimo giorno ogni persona di ogni città pianterà almeno un albero“.
“Gli animali non hanno più paura di noi e ci aiutano. Le sigarette non esistono più e hanno inventato un pavimento che produce energia quando ci cammini sopra“.
“In questo mondo di adesso il mare è pulito e trattato bene, si vive nei boschi e tutti fanno i contadini o i pastori“.

Perché è così importante contribuire alla ridefinizione di città sostenibili e circolari?
Perché secondo le stime dell’ONU la popolazione mondiale arriverà nel 2050 a sfiorare i 9,7 miliardi e il numero abitanti del pianeta che vivranno in aree urbane si tradurrà nel 70% della popolazione mondiale.
Sebbene le città occupino solo il 2% della massa continentale del pianeta, consumano oltre il 65% dell’energia mondiale e rappresentano oltre il 70% delle emissioni globali di CO2 prodotte dall’uomo. Dunque sono le principali responsabili dell’inquinamento e della crisi climatica con cui facciamo i conti ogni giorno.
Se diamo la possibilità ai bambini e le bambine di imparare a fare un uso efficiente dell’energia, a preservare e incrementare gli spazi verdi e adottare comportamenti che migliorano la qualità dell’ambiente, offriamo loro la speranza di costruire città in cui “ci sono fiori ovunque e l’aria è molto profumata, in cui tutti giocano felici“. Perché nella natura si trovano tutte le risposte e una risposta è qualcosa che ti riporta in asse con la vita leggera.

“Cara nonna Anna il 2045 è un sogno che si avvera: la natura è incontaminata, ogni tipo di animale viene rispettato, ci sono violette, papaveri, girasoli e tulipani. Finalmente gli scienziati hanno scoperto l’esistenza delle sirene, hanno aperto un parco in cui la sera si vedono le lucciole e di giorno le farfalle arcobaleno“.
Il poeta francese Christian Bobin ha affermato che i bambini si avventurano nella parola come ci si avventura in un paese straniero, imparando in fretta i rudimenti necessari alla soddisfazione dei bisogni vitali. Questa esperienza ne è l’ennesima conferma.
A noi adulti rimane l’opportunità di pulire il nostro sguardo e muoverci insieme a loro verso una nuova alleanza con noi stessi, con la vita e col mondo.

 

QUI il video che racconta nel dettaglio sCOOLFOOD.

[Foto di ©Marilù Ardillo]

 

✨ [*Questo articolo è frutto della creatività e competenza umana. È stato redatto senza l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale.]