START: concluso il secondo anno del PCTO che crea una sinergia tra scuola e impresa

Promuovere l’orientamento e la formazione nelle scuole consente di generare un impatto sociale duraturo, allineando le competenze dei giovani alle richieste del mercato del lavoro, contrastando la dispersione scolastica e offrendo pari opportunità di scoperta professionale anche a contesti svantaggiati.
Partendo da queste premesse lo scorso anno la Fondazione Vincenzo Casillo ha ideato il PCTO (oggi ridefinito Formazione Scuola-Lavoro) START: Studenti Tenaci per un’auto-imprenditorialità innovativa, responsabile e trasformativa, supportato da Fondazione Deloitte: per offrire a ragazzi e ragazze del nostro territorio un programma inedito in grado di fornire competenze necessarie per il mondo del lavoro e lo sviluppo personale, creando connessioni con il terzo settore e il mondo imprenditoriale.
Dopo aver beneficiato di sessioni di mentoring con esperti e laboratori creativi utili per stimolare il pensiero critico, la progettazione di questo 2° anno, curata dalla direzione scientifica di Sara Felli e Valentina Gaudiano, è nata da una riflessione che ha raccolto da un lato gli stimoli degli studenti e dall’altro la necessità di colmare il divario tra scuola e impresa.
I ragazzi e le ragazze hanno espresso il desiderio di sperimentare l’applicazione delle competenze trasversali acquisite durante il primo anno insieme a quelle tecnico-specialistiche dei relativi ambiti di studio, confrontandosi con le sfide concrete maturate nei contesti aziendali del territorio. In questa seconda annualità dunque si è tentato di formulare una risposta diretta alle aspirazioni degli studenti attraverso esperienze autentiche di problem solving.
Le metodologie utilizzate sono state il problem-based learning (PBL= apprendimento basato sui problemi) e il learning by doing (apprendere attraverso il fare) che hanno messo al centro l’azione e hanno alimentato un interesse autentico nei partecipanti, trasformandoli da spettatori passivi ad attori protagonisti.
Ciascuna delle 10 classi quarte di istituti superiori di Corato (BA), Bisceglie (BT) e Andria (BT) per un totale di 30 ore si è confrontata con una sfida specifica proposta dalle aziende Deloitte, Ribatti, Molino Casillo, Cantine Rivera, Torrevento, Le Vigne al Castello, La Conchiglia Beach Club e ha sviluppato soluzioni concrete innovative. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di interagire tra loro confrontandosi con le proprie capacità personali, relazionali, di leadership e sociali per lavorare in gruppo in modo proficuo.
Successivamente, grazie alla guida delle tutor Caterina Lovascio e Aurora Alessiato, hanno lavorato sulla costruzione di soluzioni concrete ai problemi sottoposti:
✲ 4AFM ITET Tannoia Corato (BA) e 4AFM IISS Dell’Olio-Cosmai Bisceglie (BT) [Indirizzo amministrazione, finanza e marketing] hanno risposto alla sfida strategica lanciata da Deloitte focalizzata sull’intelligenza artificiale per le società di consulenza per gestire persone, processi interni e innovazione. I ragazzi hanno svolto un lavoro di role play su ipotetici dipendenti dell’azienda che forniscono assistenza a lavoratori in diversi settori, utilizzando l’AI come strumento ausiliario.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.
✲ 4 AGRO ITET Tannoia Corato (BA) [Indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria] ha risposto alla sfida lanciata dal frantoio Ribatti: come agire per produrre un olio della migliore qualità possibile e come presentarlo sul mercato in modo che attiri l’attenzione del consumatore? I ragazzi hanno prima analizzato tutte le fasi della produzione dell’olio individuando per ciascuna gli accorgimenti utili per migliorarne la qualità e successivamente hanno individuato i punti di forza e di debolezza dell’attuale packaging e hanno elaborato una bozza di una nuova bottiglia con personali spunti di miglioramento. “Abbiamo imparato che qualità e comunicazione devono andare di pari passo”, hanno affermato alcuni di loro durante la presentazione dei risultati della sfida.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.
✲ 4 A IPC Tandoi Corato (BA) [Indirizzo enogastronomia e accoglienza turistica, articolazione arte bianca e pasticceria] ha risposto alla sfida lanciata da Molino Casillo: progettare la realizzazione di una bakery innovativa legata alle tradizioni del territorio. I ragazzi hanno ideato un pane all’italiana con le cime di rapa e una tartelletta farcita con un cuore di olio d’oliva pugliese e hanno ipotizzato un corner dedicato, pensato per gli spazi aeroportuali che hanno chiamato Terr & Sapòr.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.
✲ 4 F IISS Dell’Olio-Cosmai Bisceglie (BT) [Indirizzo turismo] ha risposto alla sfida lanciata dal Comune di Bisceglie insieme ad un imprenditore del turismo: progettare un modello di rete tra strutture ricettive della città di Bisceglie in grado di migliorare la qualità dell’accoglienza, rafforzare l’identità della località turistica e offrire agli ospiti esperienze coordinate e riconoscibili. I ragazzi hanno analizzato con cura le potenzialità del paese e hanno formulato diversi itinerari e alcune proposte di pacchetti turistici relativi a Bisceglie e dintorni. “Abbiamo accolto questa richiesta con grande entusiasmo, sentendo la responsabilità di dare un contributo fresco e professionale alla nostra comunità”, hanno dichiarato alcuni di loro durante il discorso tenuto all’evento conclusivo.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.
✲ 4 AA e 4 CA IISS Lotti Umberto I Andria (BT) [Indirizzi gestione dell’ambiente e del territorio – viticoltura ed enologia] hanno risposto alla sfida lanciata da Cantine Rivera: comunicare in modo innovativo ed efficace la tradizione culturale e la produzione del vino alle generazioni future. I ragazzi hanno lavorato in gruppo per realizzare nuove etichette e creare due eventi: una serata presso le cantine e un’escursione presso la cava di bauxite.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.
✲ 4 B  [Indirizzi articolazione enogastronomia e articolazione sala bar] ha risposto alla sfida lanciata da Cantine Torrevento: proporre menu che prevedano l’abbinamento di specifici vini e creare dei ricettari da promuovere attraverso i social per incrementare il turismo enogastronomico. I ragazzi hanno ideato e articolato un menu originale che prevede l’uso del vino tra gli ingredienti e ha proposto un ricettario, anche in lingua straniera, da diffondere attraverso i social per incrementare il turismo enogastronomico tra i giovani.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.
✲ 4 D IPC Tandoi Corato (BA) [Indirizzo articolazione sala bar] ha risposto alla sfida lanciata da Le Vigne al Castello: individuare strategie in grado di attrarre presso la struttura ricettiva turisti interessati ad un soggiorno prolungato, anche nei periodi di bassa stagione. I ragazzi hanno ideato e proposte dei pacchetti vacanza molto originali.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.
✲ 4 F IPC Tandoi Corato (BA) [Indirizzo articolazione accoglienza turistica] ha risposto alla sfida lanciata da La Conchiglia Beach Club Bisceglie: proporre nuovi servizi per lo stabilimento balneare e un piano di comunicazione che preveda nuove prospettive sui bisogni dei giovani e dei turisti per l’intero anno. I ragazzi hanno ideato e proposto nuovi loghi con dei nuovi pay-off e delle grafiche per nuove campagne di comunicazione atte a promuovere alcuni servizi per l’estate e per l’intero anno.
*QUI il breve video dell’incontro presso la sede dell’azienda.

Grazie a questi stimoli, i giovani partecipanti hanno avuto l’occasione di affrontare ulteriori sfide: mantenere la concentrazione, fronteggiare la difficoltà nel lavoro di gruppo e nel padroneggiare argomenti nuovi, giungere a soluzioni condivise, utilizzare al meglio la tecnologia, imparare a raccogliere le informazioni.
Queste alcune loro risposte al quesito Cosa abbiamo imparato? Collaborazione, dialogo, piacere nell’approfondimento, ascolto reciproco, come appassionarsi a temi nuovi, trasformare le difficoltà individuali in forza collettiva, esercitare l’immaginazione, guardare le cose da un altro punto di vista, esprimere al meglio i propri stati d’animo.
Quando ho cominciato a lavorare al progetto START – racconta la tutor Aurora Alessiatonon è stato semplice, perché mi sono trovata ad affrontare un mondo nuovo. Anche in seguito entrare in sintonia con ragazzi sempre diversi e costruire una relazione significativa in tempi brevi non è stato facile. Con il passare del tempo però ho imparato a conoscere meglio ciascuno di loro e a capire come relazionarmi in base al loro carattere e ai loro interessi. È stato bello vedere come, giorno dopo giorno, si creasse un rapporto di fiducia. Ho provato una grande soddisfazione quando li ho visti coinvolti nelle attività, ma ancora di più quando cercavano spontaneamente il confronto chiedendomi un parere su un argomento o raccontandomi della loro vita. Il giorno dell’evento finale è stato particolarmente emozionante: vederli tutti sul palco a presentare il lavoro svolto mi ha riempito di orgoglio. Davanti a me c’erano ragazzi che si erano impegnati, che erano cresciuti e che stavano mostrando al mondo del lavoro ciò che erano capaci di fare“.
L’altra tutor Caterina Lovascio aggiunge: “Il percorso fatto con i ragazzi e le ragazze delle varie classi coinvolte in START è stato un viaggio sfidante anche per me. Un percorso di accompagnamento alla scoperta e alla costruzione collettiva di soluzioni a richieste concrete arrivate dal mondo delle aziende. Un viaggio fatto soprattutto di rivelazione delle proprie potenzialità e risorse che ogni ragazzo/a custodisce. Abbiamo stimolato l’emergere di questi tesori nascosti soprattutto attraverso attività di confronto, discussioni guidate e tanti lavori di gruppo. Sono strategie pedagogiche in cui credo molto come mezzi di costruzione di conoscenze ed è stato gratificante vedere gli studenti accoglierle con curiosità ed entusiasmo. La gioia più grande è stata vedere che ognuno è riuscito a trovare il proprio spazio in ogni attività. Essere riuscita a creare occasioni di incontro di idee e vederle crescere insieme agli alunni per me è stata la risposta più significativa a tutte le sfide incontrate lungo il percorso”.

Venerdì 22 Maggio 2026 c/o l’Auditorium del Liceo artistico Federico II a Corato (BA) la Fondazione ha riunito in un evento conclusivo (*QUI il breve video) tutte le classi e gli imprenditori del territorio che hanno preso parte al 2° anno di START. Con la conduzione delle due tutor e il coordinamento delle direttrici scientifiche, sono state condivise le presentazioni relative alle soluzioni maturate dai ragazzi e dalle ragazze nel corso di questi mesi in risposta alle sfide lanciate dalle aziende.
Le 10 classi hanno ricevuto tutte una menzione speciale, ciascuna per particolari caratteristiche distintive.
Queste le prime 3 classi premiate in ordine al punteggio ottenuto dalla giuria: per la qualità del percorso progettuale, la capacità di collaborazione e l’elaborazione innovativa di soluzioni alle sfide del territorio. 

𝟏º 𝟒𝐅  Istituto Professionale Tandoi – Corato (indirizzo Enogastronomia ed accoglienza turistica)

𝟐º 𝟒𝐅 IISS Dell’Olio-Cosmai Bisceglie

𝟑º 𝟒𝐁 Istituto Professionale Tandoi – Corato (indirizzo Enogastronomia ed accoglienza turistica)

Nell’evento finale ho visto ragazzi e ragazze coinvolti, capaci di mettersi in gioco davanti alle sfide reali. Il valore di questo progetto sta nelle sinergia che ha saputo creare tra scuola, impresa e territorio, offrendo ai giovani un’occasione concreta per sperimentare competenze, responsabilità e lavoro di squadra“, afferma la presidente Cardenia Casillo.

Con START la Fondazione non si è limitata a fare da intermediario, ma ha tentato di agire come un regista strategico capace di trasformare i tradizionali PCTO (oggi ridefiniti Formazione Scuola-Lavoro) in laboratori vivi di cittadinanza attiva e innovazione. Non abbiamo parlato ai ragazzi, ma abbiamo dialogato con loro, validando le loro idee sulla sostenibilità, sull’inclusione e sul lavoro come espressione della dignità. 
Spesso la transizione dalla scuola al mondo del lavoro è vissuta dai giovani come un salto nel vuoto. In questo contesto, il valore aggiunto è stato quello di non interpretare il PCTO come un semplice obbligo burocratico, ma come un’opportunità per dare una risposta concreta alle reali esigenze del mercato e ai sogni delle nuove generazioni.

 

©Foto e video a cura di Michele Lucarelli

 

✨ [*Questo articolo è frutto della creatività e competenza umana. È stato redatto senza l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale.]